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Comprare una macchina è più facile che fare la patente

In Australia puoi comprare una macchina in poche ore. Fare la patente, invece, è tutta un’altra storia. Tra documenti infiniti, code e tentativi falliti, ci siamo resi conto di una cosa: qui guidare è facile… ma dimostrare di poterlo fare molto meno. E no, non è una battuta.

Una delle cose a cui ero più abituata in Italia era guidare. Mi spostavo sempre in macchina, anche per lunghe distanze. E nonostante il traffico di Torino fosse per me un inferno, passavo gran parte del mio tempo al volante.

Arrivati a Perth, però, le distanze ci hanno subito messo alla prova. Parliamo di una città che si sviluppa in verticale per quasi 100 km tra centro e periferie. I mezzi pubblici funzionano, sì, ma spesso non bastano. Anche a causa dello Swan River e dei suoi affluenti, che rendono gli spostamenti più lunghi e meno diretti.

Risultato? Anche più di un’ora per fare tragitti relativamente brevi.

Non proprio comodissimo.

Dopo le prime settimane abbiamo capito che avere una macchina non era un lusso, ma una necessità. Così abbiamo iniziato a cercare su Facebook Marketplace. Nel frattempo ci siamo informati per convertire la patente italiana. Ed è lì che ci siamo scontrati con la realtà: farsi la patente australiana è uno stress non indifferente.

Per prima cosa serve la traduzione ufficiale NAATI della patente: circa 80 dollari a testa. Poi bisogna andare all’ufficio dei trasporti, ovviamente non in centro, senza appuntamento.

Fai la coda. Anche ore. E quando arrivi allo sportello, scopri che ti manca qualcosa.

Prova di residenza.

Estratto conto bancario (inutile se non hai ancora ricevuto uno stipendio).

Carta fisica.

Passaporto (l’unica certezza).

E magari anche la Medicare card… che arriva dopo settimane.

Insomma, se sei appena arrivato, è quasi impossibile avere tutto. Noi siamo andati almeno tre volte, sperando nella clemenza di un operatore diverso. Spoiler: non è mai successo. Per fortuna, per i primi tre mesi puoi guidare con la traduzione NAATI.

E allora ti chiedi: ma a cosa serve davvero la patente australiana?

Serve eccome. È uno dei documenti principali richiesti per molti lavori: construction, miniere, lavori più strutturati. Nella nostra testa c’era solo un pensiero: “Se fare la patente è così difficile, figurati comprare una macchina.”

E invece no.


Dopo pochi giorni di ricerca troviamo una Jeep Cherokee del 2004, venduta da un ragazzo italiano. La fretta di avere un mezzo ha giocato un ruolo fondamentale. Col senno di poi avremmo dovuto fare un’ispezione con un esperto. Il nostro meccanico di fiducia, Fabrizio, probabilmente ci avrebbe detto di lasciar perdere. Ma evidentemente doveva andare così.




La cosa assurda?

Abbiamo comprato la macchina prima ancora di avere la patente australiana


E questo dice tutto.

Il mercato delle auto qui è completamente diverso rispetto all’Italia. Lì, sotto i 10.000 euro, trovi poco o nulla. Qui invece il mercato è molto più accessibile. Le auto si comprano e si rivendono continuamente. La nostra, per quanto vecchia, l’abbiamo pagata circa 4000 euro. E ora viene il bello. Il passaggio di proprietà è di una semplicità disarmante. Ti accordi con il venditore, andate insieme all’ufficio dei trasporti (senza appuntamento), fate la coda e compilate due moduli.

Uno per lui.

Uno per te.

Decidete il prezzo di vendita, teoricamente potresti anche abbassarlo per essere tassato di meno visto che i controlli sono minimi, firmate… e basta. Esci, fai il bonifico, ti dà le chiavi. Fine.

E ti chiedi: ma c’è un documento che attesti che la macchina è mia? Forse sì. Forse è tutto nel sistema.

A noi, ad oggi, non è arrivato nulla.

Ricapitolando: Vuoi un documento fondamentale come la patente australiana, che ti serve per lavorare e restare qui più a lungo? Preparati a sudare.

Vuoi comprare una macchina, magari con un motore 3.7 e partire per un road trip? Nessun problema. Basta trovare quella giusta… e incrociare le dita.